Una giornata di festa

Presentazione del C.P. Club UNESCO

IL TIRRENO 2 luglio 2013.
Arte, cultura e pace. Questi i tre pilastri del programma 2013 del Comitato promotore Club Unesco Volterra. «L’obiettivo del club – chiarisce Flavio Nuti, presidente del Comitato Promotore Club Unesco Volterra – è far conoscere e diffondere gli ideali dell’Unesco, traducendoli in azioni concrete sul territorio. Nel programma che presentiamo i protagonisti sono l’arte, la cultura e la pace».
Tra le attività in agenda c’è la prima edizione del Festival Volterra Vegan, manifestazione che ruota attorno a uno stile di vita etico e sostenibile che esclude l’uccisione, la sofferenza e lo sfruttamento di esseri senzienti, che si svolgerà dal 2 al 4 agosto. Inoltre, il Festival Internazionale del Teatro Romano e la consegna del Premio Ombra della sera a cui parteciperà Giovanni Antonino Puglisi, presidente della commissione nazionale italiana per l’Unesco. Ma anche un contest di fotografia e laboratori con le associazioni fotografiche locali per la realizzazione di una documentazione fotografica di Volterra, attraverso percorsi tematici che sarà una risorsa per i futuri progetti di valorizzazione della città, una mostra contro le armi atomiche incentrata sulla sensibilizzazione di tutte le armi di distruzione di massa e sulla moratoria per la completa eliminazione delle armi nucleari aperta alle scuole, agli studenti e a tutta la popolazione. E c’è anche un progetto per il corso di architettura da realizzare con l’Università di Detroit e con la locale associazione Volterra-Detroit Foundation Onlus che dallo scorso maggio ha una sede stabile a Volterra: la mappatura dei siti archeologici.
L’etica globale è il tema scelto dall’Unesco per il 2013. Ed anche il punto di partenza per l’elaborazione del programma di attività che si svolgeranno nei prossimi mesi sul Colle etrusco. Da Fukushima a Volterra, l’appello dell’Unesco è forte e chiaro: la crisi dell’umanità è una crisi della civiltà, e l’uomo deve imparare a rispettare la natura. «Da qui la necessità di operare una profonda riflessione sui limiti etici, non valicabili, dei nuovi orizzonti aperti dai rapidissimi mutamenti che sembrano ignorare i confini del lecito in ogni campo: nella scienza e nella tecnologia, nelle scienze applicate alla terra che ne modificano l’ambiente, nei rapporti umani e sociali e culturali fra popoli e individui». È quanto sottolineato da Maria Luisa Stringa, presidente onorario della Federazione Italiana Club Unesco durante la presentazione del Comitato promotore del Club Unesco di Volterra, avvenuta sabato pomeriggio nella cornice di palazzo dei Priori, alla presenza del sindaco Marco Buselli e dell’assessore alla cultura Lilia Silvi.